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Ideologie smontateAl di là dell'analisi...
September 09 Morte Morte
Quando ti svegli la mattina con quella sensazione di stanchezza e quella voglia di "non fare" allora è messa male.Un giorno va bene,due è già un problema.
E quando a provare questa sensazione è un intero popolo diventa tragico per quelli "diversi" vivere lì,in quella nazione,in quello Stato.
E' inutile trovare un senso a qualcosa.Quando la gente non ha più voglia di sognare,quando non ha più obiettivi se non quelli materialistici allora è veramente finita.
Finita.
In quel momento si può parlare solo di lei,di quella vera però.
Quella è la morte!
August 30 Sempre la stessa Sempre la stessa
Non è cambiato niente,se non in peggio.
Catania è rimasta la stessa.
Sono mancato tre mesi,non è tanto.Ma avrei dovuto notare un minimo cambiamento nelle decine di cantieri disseminati per questo capoluogo,classificato ancora una volta come una delle città più in calo in termini di reddito medio per abitante.
I cartelli "lavori in corso" sono tanti.
Dovrei essere contento,opere di rinnovamento,costruzioni nuove.Macché!
In piazza Europa c'è sempre quella stessa voragine che sembra vomitare acciaio.Un buco gigantesco che ha inghiottito quel belvedere caratterizzato dal lungomare di fronte ad una piazza bellissima!
Le scorte notturne dei poliziotti nei cantieri in periferia per evitare esplosioni indesiderate perchè il "capo" non ha pagato il pizzo ci sono ancora.Ancora!
Le strade fanno schifo.La delinquenza domina.La playa è vergognosa.E tutti sono tranquilli.
Adesso il comune catanese per raccimolare qualcosa ne ha inventata un'altra.
Mi sono detto:" a tanto non ci arriveremo mai"
Ci siamo arrivati!
Nella costa catanese esistono solo tre spezzoni di spiaggia che sono gratuiti.So che i lettori non siciliani si scandalizzeranno e che al contrario quelli siciliani storceranno un pò il muso per la finta ovvietà della cosa ma è così!
In ogni caso questi luoghi sono perfetti per poter esercitare una delle professioni più moderne:il parcheggiatore abusivo.Un mestiere che riesce in luoghi come quelli a riscuotere più di 500 euro quotidiani.
Ma incredibilmente adesso non c'è più.
Il comune avrà contrattato con loro?Boh,non saprei.
Però che bello.Ahhhhh,adesso non devo più pagare quel pizzo maledetto a nessuno.Se vado in una spiaggia libera è perchè è di tutti.Nessuno mi deve chiedere niente.E per andarci dato che siamo in città devo per forza usare un mezzo.
No,aspetta ma che succede.
Si avvicina una signora.Mezza età,scarpe rotte,un pò grassa,qualche smorfia per il calore delle 11 di mattina e la goccia di sudore che sembra sorridermi maleficamente mentre le scende dall'ascella sinistra.
Sta scrivendo.
Ma che scrive?
"ecco allei...è un euro peffavore"
Incredulo.Portafogli alla mano e un euro sulla sua.
Il comune ha avuto la brillante idea di mettere il servizio SOSTARE al servizio di noi cittadini.Ma che sono gentili!
Si preoccupano per noi.Ci custodiscono l'automobile o lo scooter.
Beh,grazie SOSTARE .Gentilissimo!
P.S. Stancanelli so che sei il nuovo sindaco di Catania.Non mi interessa di che partito sei,né che idee hai della nostra città.Ti chiedo solo di fare per bene il tuo lavoro,perchè catania si sta un pò arrabbiando!
Per chi fosse interessato a mandare qualche "consiglio" al servizio sostare questa è la mail info@sostare.it Io l'ho già fatto!
August 28 Potere Potere politico
Quando una persona diventa ricca vuole di più.Ancora e ancora.
Dopo un certo limite,dopo essere arrivati alla ricchezza schifosa,quella tragica e addirittura imbarazzante scatta una molla che spinge il cervello a volere altro,qualcosa di nuovo.Qualcosa che va oltre il potere del denaro.E' il potere politico.
Quando sei tu a decidere per gli altri,quando hai la responsabilità di molti allora è diverso.Essere ricco non basta più.Vuoi essere il responsabile.
E più persone hai alle spalle e più ti senti soddisfatto.
I grossi della politica,dai finti benefattori berlusconiani ai leccapiedi e senza coraggio sinistrorsi,interessa solo manovrare il sistema politico nella maniera più squallida e sporca.Il denaro serve a poco ormai.Ognuno di loro ne ha a sufficienza per pagare l'elettricità di città intere (a Catania ne servirebbe uno).
Vogliono con inganni e pubblicità convincere di essere importanti per l'economia,per la sanità e per lo sviluppo.
Gente che per la maggior parte delle volte dimentica di essere stata eletta dal popolo.
Gente che vive solo per il gusto di stare in politica.
Gente che fa pietà quando incontra un mafioso per contrattare "un pacchetto" di 50 mila voti.
Gente che purtroppo,mio malgrado,gestisce una grande porzione di schifezza italiana: il potere politico!
August 27 Citazione-parte 1 Citazione-parte 1
Il maledetto conformismo è un male,rallenta il progresso. Qualsiasi sua manifestazione serve solo a contagiare i non ancora contagiati.
Il problema è il pensiero. Proprio perchè tutte le volte che siamo conformisti... non pensiamo! (Umberto)
"Questo film lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Costoro non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo.
Potete citarli, essere in disaccordo con loro; potete glorificarli o denigrarli ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perchè riescono a cambiare le cose, perchè fanno progredire l’umanità.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli noi ne vediamo il genio; perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero"
Campagna pubblicitaria Apple
August 26 Il coraggio di capirlo Il coraggio di capirlo
Qualche giorno fa vado in spiaggia.Di fronte a me si sdraiano due ragazze:una bionda ed una mora.
Abbronzatura perfetta,capelli ben curati,viso delicato e la tovaglia di Hello Kitty.
L'acqua del mare fa schifo,perciò rinuncio all'idea di un bel bagno rinfrescante.
Mi stendo nuovamente sulla mia bella asciugamano azzurra.Incuriosito dalle gride delle due ragazze non posso far a meno di ascoltare quello che dicono.Sembra che vogliano l'attenzione di tutti.
Parlano un italiano scolastico pieno di metafore e di movimenti del capo imitati perfettamente dalle fiction americane.Sembrano stiano recitando,non che stiano vivendo!
Il discorso delle due cade su quelli che sono i temi principali della maggior parte delle sedicenni o giù di lì,di oggi:il ragazzo e i soldi.
Alla bionda piace un ragazzo,ma c'è qualcosa che la turba.Qualcosa che blocca l'approccio e la futura relazione.
Bionda: ...sai,lui mi piace.E' dolce,mi fa regali.E' molto carino e gentile con me.Mi piace davvero.
Mora: bene,e allora qual è il problema.Dai,fa qualcosa.
Bionda: ma sai cos'è.Si è vero che mi piace,ma suo padre è carrozziere,suo fratello è carrozziere e anche lui adesso sta cominciando a lavorare come carrozziere.Insomma cosa può offrirmi?Non mi offre niente.
Mora: ah si beh,hai ragione!Io pure voglio fare la bella vita,non posso certo mettermi con un morto di fame.
Bionda: Va beh va,ora taglio tutto e gli dico che non se ne fa niente.Ci resterà male,ma pazienza!
Mora: Hai ragione.Credo sia la scelta migliore.Poi va,non puoi certo pagarti tu le cose,dev'essere lui.Se no che uomo è!?
Se no che uomo è!?
Il ragazzo non ti deve offrire proprio niente.Devi essere tu a crearti un futuro.Le bambine viziate come te sono quelle che stanno cambiando la testa dei maschietti quindicenni che pur di fare i bei bambocci fuori piangono in casa per avere 10 euro in più della settimana passata dalla mammina che è esasperata e non capisce che succede.
In questo caso non si tratta di educazione.A sedici anni cominci a conoscere il mondo.
Lì è questione di coraggio.
Il coraggio di capire...che sei una fighetta comandata dalla moda!
August 25 Commento Commento
Sinceramente mi rompo a trovare le parole giuste per descrivere l'esperienza "Leonardo da Vinci" in Spagna.
E' stato bello.Il corso di lingua di un mese e i due mesi di tirocinio in albergo mi hanno sicuramente fatto crescere più di quanto avrei fatto stando a Catania per altri tre mesi della mia vita.
Ottima organizzazione,ottimo corso,ottima disponibilità da parte dell'ente ricevente di Barcellona,ma soprattutto ottima gente.Ottima davvero!
Non voglio esagerare,e non voglio nemmeno sembrare il pivello che dopo qualche mese di permanenza all'estero rinnega le proprie origini comportandosi in altro modo.No!
Non sono neanche il tipo che dice:"Io resto qui". Quando poi lì non ci resta proprio,anzi conta i giorni restanti per il rientro!
Però c'è da dire una cosa.Per più di 3 mesi di vita spagnola non ho mai avuto un problema con qualcuno.
Non so.Di notte prendendo la metro,o sul nitbus (autobus notturno),con i i b-boys,con i colleghi di lavoro,con i compagni di viaggio,con il coinquilino di Sevilla.Davvero impressionante e un pò turbante questa assenza di problemi.
Per carità,non è stato tutto rose e fiori.Anzi di momenti difficili e pesanti ce ne sono stati un bel pò,ma non riguardavano i rapporti con gli altri.Assolutamente.Forse è il "clima" della metropoli che rende la gente tranquilla?Forse è l'economia barcellonese che non è per niente intaccata da nessuna forma di estorsione e fa stare bene i propri cittadini?Ma cos'è?
Lo scoprirò.
Il giorno del ritorno è stato incredibile.Avevo una nostalgia di Catania impressionante.Perchè mi mancava tantissimo.Quello che non mi mancava però era l'alta percentuale di gente perennemente nervosa e vogliosa di problemi.
Arrivato a Fontanarossa in attesa che il rullo trasportatore dei bagagli si mettesse in moto un signore di mezza età si avvicina e mi da una leggera spinta con una spalla: "beddu, chi fa ti sposti ca è taliari su ci su i me valiggi?"
E' inutile.
Lo abbiamo nel sangue!
August 15 Interpretazione Interpretazione
Quando si tratta di interpretare le emozioni giocano brutti scherzi,non si capisce quando si finge,quando si dice la verità.
E' come entrare in un'altra dimensione.
L'interpretazione,saperla controllare è vitale.
E' l'unica cosa che ci regge in piedi!
August 01 Ve la do io la Spagna-volume 1-Antitaurino Ve la do io la Spagna-volume 1 Antitaurino
So per certo sin da ora di esagerare in quello che sto per scrivere.
Lo percepisco per il leggero digrinare dei miei denti e per le dita che battono così rapidamente su questi tasti quasi consumati. Conosco già tutto.Anche le citazioni che sto per fare, l'ultima parola,il fatto che non userò immagini in questo post, le righe che marcherò in neretto. So tutto!Come se avessi già un modello del mio post. Mi succede quando sono maledettamente convinto della mia idea,del mio concetto. E' il mio terzo mese qui in Spagna. E questo é il mio ennesimo tentativo nel cercare di capire come gli spagnoli possano essere così legati ai tori. C'è la tradizione.C'è la storia.E questi due elementi sono radicati in ogni stato.Poi si modificano col tempo, con l'evoluzione e alla fine possono trasformarsi del tutto o semplicemente cessare di esistere. Ma qui in Spagna é diverso.Per chi ci ha vissuto lo sa. E' facile dire che la corrida o la festa di San Fermin a Pamplona esistono ormai solo per un grande giro di denaro. Ma non é così.Ci sono degli spagnoli che ci credono veramente,ci sono le telecroniste di telecinco che gioiscono quando trasmettono un servizio in cui un torero riesce "casualmente" ad infilzare ed uccidere un toro. Non voglio insultare la tradizione di un'intera nazione.Ce ne sarebbero da raccontare a migliaia sugli animali,ma dato che mi trovo qui in Spagna (fortunatamente in una città antitaurina) tratto questo tema con assoluta sincerità. Voglio semplicemente esprimere un mio "parere" e rivolgere le mie parole a tutte quelle persone che sono bastardamente convinte che questo debba continuare. Siete degli idioti! Semplicemente. Ne vedo tanti di convinti che vanno alla corrida affogando il desiderio di sangue o di chissà quale altra schifezza andando lì.A vedere un macello.Perché questo é!Un macello! Nessuno,nessuno può trovare un pizzico d'arte in una tortura di un essere e vederlo morire lì,lì davanti a te. Senza motivo naturale.Non ha motivo quell' atroce sofferenza,quelle spade infilzate che gli hanno già infetto il sangue con chissà quale ulteriore droga. Le palle i tori ce li hanno.Quelli che non hanno coraggio sono i toreri.Con quella buffa e ironica posizione a mo di danza del flamenco mentre infilzano la bestia. Chissà quanti di loro sognano di notte le grida di una mocciosa in tribuna che lo sta acclamando. Lo vede macho!Lui ha ucciso il toro! E mentre l'animale comincia a capire che è la sua fine,morente,guardando negli occhi il torero la gente negli spalti applaude.Compiaciuta,sorridente. Come se quel sacrificio fosse servito a rallegrarle la serata. Ci sono associazioni antitaurine in tutto il paese ma non possono competere con lo strapotere politico ed economico della corrida. Ma parlandovi dal più profondo del cuore,veramente,quello che mi da più fastidio non é il torero.In fondo lui é il classico idiota manovrato dall'economia spagnola e che con qualche spettacolo campa poi di rendita per tutto il mese.Quello che mi da fastidio é la gente che ci va,con la consapevolezza di andare a vedere sangue, con la consapevolezza di essere stupida. Non ci sono opinioni.Non ci sono scusanti.Non esistono nel caso della morte di un animale per motivi di spettacolo.Ognuno di voi che é stato lì sa benissimo che durante lo spettacolo c'é un certo brivido,si ha la sensazione di andare a vedere per un istante come si comporta la morte. No!La morte per spettacolo non ammette opinioni.Che sia un umano,che sia qualsiasi altro animale! Questa festa,questo passatempo di qualche oretta,questo spettacolo mascherato da tradizione...Questa sanguinaria forma di divertimento é la corrida! "Se un essere soffre non ci può essere alcuna giustificazione morale nel rifiutarsi di prendere in considerazione quella sofferenza" June 27 Emo Emo
Oggi sono stato al mare.Prendo la metro (L4).Poca gente.Quasi tutta giovane.
Dopo due fermate sale una ragazza.Vestita dark.Piercing ovunque,tatuaggi e calze a rete volontariamente strappate.Creo che conduca quel nuovo stile di vita chiamato Emo che consiste per la maggior parte dei casi nell'autolesionismo. Accende il suo iPod,seleziona un brano rock ed entra nel suo mondo. Dondola la testa,sorride.Come se fosse inebriata da qualcosa. Come se fosse drogata.Ma non lo era! Tiene in mano una busta del Corte Inglés.Avrà comprato qualcosa per qualcuno. Non è certo tipo da Corte Inglés. Apre gli occhi e si sposta per far passare una vecchietta che la guarda malissimo. Passa un ragazzo.Anche lui la schifa con gli occhi. Dopo è il turno di due ragazze ben vestite.La squadrano dalla testa ai piedi come per dire:"lurida stronza,non ti puoi permettere di stare vicino a me!". Un'aggressività terrorizzante. Scendono in molti alla fermata Passeig de Gracia.Lei rimane. Si avvicina.Ci sono tanti posti liberi ma non si siede. Preferisce aggrapparsi ai pali del treno.Delle cicatrici sulle braccia sembrano farsi spazio per farsi notare. La bambina che dice a sua madre :"mamma guarda che cicatrici?" non sembra turbarla.Per niente. Contrariamente io di solito abbasso il braccio! Scendono anche la madre con la piccola.Due vecchietti che chiaccherano di Zapatero li seguono.Anche un giovane con vestiti larghi scende a quella fermata. Rimaniamo quasi soli. Si avvicina.Stavolta si siede. Toglie uno dei suoi auricolari e mi guarda a denti stretti fisso negli occhi. I suoi occhi! Due pietre nere piene di angoscia,di rabbia e sicuramente di vendetta.Mi ha ucciso nell'animo per qualche secondo.Ho anche avuto paura.E' stato uno dei pochi momenti della giornata in cui sono stato davvero presente e sveglio. Mi cade il berretto.Lo raccolgo.Ritorno a guardarla ma è tutto cambiato.E' di nuovo in piedi.Scende a Vila Olìmpica. Vedo che la aspetta un ragazzo.Ha un coltello in mano... Credo di aver sentito bene quello che le ha detto a bassa voce:"Oggi ne facciamo un'altra qui sulla gamba" June 15 Invidia Invidia
Di una permanenza all'estero poco può importare quando giunge il momento di rientrare a casa,di rientrare in Italia.
E' passato più di un mese già.Tra alti e bassi la vita qui è stabile,equilibrata,piacevole.
Ma dovrò cominciare a pensare al rientro!?
In sede di preparazione ci dissero: "Ragazzi,ve lo diciamo chiaramente.Tornare alla vita di prima sarà dura.Che vi sia piaciuto vivere a Barcellona o meno sarà comunque dura".
Chissà a cosa si riferivano.
Io però non vivo in un paesino.Io vivo a Catania.
E Catania è male.E Catania è bene.
Quel peso mafioso percepito sulle spalle di tutti quei cittadini catanesi onesti,quella paura del quattordicenne di uscire da solo con la ragazzina sapendo che cinque o sei insulti da una mandria di venti vigliacchetti li riceverà sicuro,la perenne rabbia e il continuo nervosismo degli anziani,i migliaia di borseggiatori,il pizzo del 90% sugli esercizi commerciali;tutte queste sono caratteristiche che Barcellona può solo invidiare.
Con una leggera sfumatura di ironia so bene che rodo d'invidia per questa città.
Vorrei che la mia gente fosse più tranquilla,che sia meno oppressa,che ci sia più serenità.
Non è vedere le cose dal lato sbagliato.E neanche desiderare l'impossibile.
Qui siamo obiettivi.C'è poco da fare.Da noi si vive più male.
E qual è il miglior obiettivo se non quello di vivere bene,soddisfatti?
Non è questo?
Altrimenti cosa?
Altrimenti...cosa?
Raggiungere quel piccolo e sfumato "dolore di felicità" che ci fa sentire presenti davvero anche solo per qualche istante alla settimana.
Perchè è così!
Siamo assenti.Perennemente.
Siamo assenti!
E nell'assenza rimango invidioso di queste "piccole" cose!
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