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Ideologie smontateAl di là dell'analisi...
June 27 Emo Emo
Oggi sono stato al mare.Prendo la metro (L4).Poca gente.Quasi tutta giovane.
Dopo due fermate sale una ragazza.Vestita dark.Piercing ovunque,tatuaggi e calze a rete volontariamente strappate.Creo che conduca quel nuovo stile di vita chiamato Emo che consiste per la maggior parte dei casi nell'autolesionismo. Accende il suo iPod,seleziona un brano rock ed entra nel suo mondo. Dondola la testa,sorride.Come se fosse inebriata da qualcosa. Come se fosse drogata.Ma non lo era! Tiene in mano una busta del Corte Inglés.Avrà comprato qualcosa per qualcuno. Non è certo tipo da Corte Inglés. Apre gli occhi e si sposta per far passare una vecchietta che la guarda malissimo. Passa un ragazzo.Anche lui la schifa con gli occhi. Dopo è il turno di due ragazze ben vestite.La squadrano dalla testa ai piedi come per dire:"lurida stronza,non ti puoi permettere di stare vicino a me!". Un'aggressività terrorizzante. Scendono in molti alla fermata Passeig de Gracia.Lei rimane. Si avvicina.Ci sono tanti posti liberi ma non si siede. Preferisce aggrapparsi ai pali del treno.Delle cicatrici sulle braccia sembrano farsi spazio per farsi notare. La bambina che dice a sua madre :"mamma guarda che cicatrici?" non sembra turbarla.Per niente. Contrariamente io di solito abbasso il braccio! Scendono anche la madre con la piccola.Due vecchietti che chiaccherano di Zapatero li seguono.Anche un giovane con vestiti larghi scende a quella fermata. Rimaniamo quasi soli. Si avvicina.Stavolta si siede. Toglie uno dei suoi auricolari e mi guarda a denti stretti fisso negli occhi. I suoi occhi! Due pietre nere piene di angoscia,di rabbia e sicuramente di vendetta.Mi ha ucciso nell'animo per qualche secondo.Ho anche avuto paura.E' stato uno dei pochi momenti della giornata in cui sono stato davvero presente e sveglio. Mi cade il berretto.Lo raccolgo.Ritorno a guardarla ma è tutto cambiato.E' di nuovo in piedi.Scende a Vila Olìmpica. Vedo che la aspetta un ragazzo.Ha un coltello in mano... Credo di aver sentito bene quello che le ha detto a bassa voce:"Oggi ne facciamo un'altra qui sulla gamba" June 15 Invidia Invidia
Di una permanenza all'estero poco può importare quando giunge il momento di rientrare a casa,di rientrare in Italia.
E' passato più di un mese già.Tra alti e bassi la vita qui è stabile,equilibrata,piacevole.
Ma dovrò cominciare a pensare al rientro!?
In sede di preparazione ci dissero: "Ragazzi,ve lo diciamo chiaramente.Tornare alla vita di prima sarà dura.Che vi sia piaciuto vivere a Barcellona o meno sarà comunque dura".
Chissà a cosa si riferivano.
Io però non vivo in un paesino.Io vivo a Catania.
E Catania è male.E Catania è bene.
Quel peso mafioso percepito sulle spalle di tutti quei cittadini catanesi onesti,quella paura del quattordicenne di uscire da solo con la ragazzina sapendo che cinque o sei insulti da una mandria di venti vigliacchetti li riceverà sicuro,la perenne rabbia e il continuo nervosismo degli anziani,i migliaia di borseggiatori,il pizzo del 90% sugli esercizi commerciali;tutte queste sono caratteristiche che Barcellona può solo invidiare.
Con una leggera sfumatura di ironia so bene che rodo d'invidia per questa città.
Vorrei che la mia gente fosse più tranquilla,che sia meno oppressa,che ci sia più serenità.
Non è vedere le cose dal lato sbagliato.E neanche desiderare l'impossibile.
Qui siamo obiettivi.C'è poco da fare.Da noi si vive più male.
E qual è il miglior obiettivo se non quello di vivere bene,soddisfatti?
Non è questo?
Altrimenti cosa?
Altrimenti...cosa?
Raggiungere quel piccolo e sfumato "dolore di felicità" che ci fa sentire presenti davvero anche solo per qualche istante alla settimana.
Perchè è così!
Siamo assenti.Perennemente.
Siamo assenti!
E nell'assenza rimango invidioso di queste "piccole" cose!
June 06 Battle Battle Battle!!! Battle Battle Battle!!!
Ci sei sempre e ovunque.
Barcellona è anche questo!
May 28 In quel momento... In quel momento...
Qualche giorno fa sono stato ad una serata in un centro civico.Ce n'è uno in ogni quartiere.
Tutti prima di poter vedere lo spettacolo dovevano entrare in una stanza.Qui vi stava un'attrice che interpretava il ruolo di una saggia.La stanza era arredata male,priva di strutture e mobili,ma era gremita di gente che ascoltava in un silenzio inizialmente fastidioso.L'attrice raccontò una storia che aveva come morale quella del non pensare al tempo che scorre,di sfruttarne ogni singolo momento,ogni singolo singolo istante,ogni singolo frammento.
Lo spettacolo a seguire nell'altra stanza si chiamava Fragments.
Tanti artisti:ballerini,acrobati,giocolieri,attori e musicisti.Tutto bello,tutto piccolo e tenero.Tutto tremendamente originale.Tra i tanti vale la pena menzionare due artisti straordinari.Due ragazzi che con due bastoni battevano su delle tavole di legno producendo delle percussioni.I due si intendevano con il solo sguardo.Un feeling impressionante!
Qualcosa di potente!
In silenzio dopo aver raccolto l'applauso i due ragazzi si risiedevano al loro posto,umili,decisi e apparentemente tristi!
Dopo lo spettacolo siamo andati a fare un giro al centro.Barcellona lo pretende!
Eravamo una ventina,se non di più.Metà ragazzi metà ragazze.
Sudamericani,francesi,portoghesi e italiani.Una "mixture" non indifferente.Abbiamo mangiato,bevuto,parlato e scambiato ogni sorta di parere.
Pioveva?
Non importa.
In un angolo de La Rambla c'era qualcosa con cui ripararsi.E se non ci fosse stato non avrebbe cambiato niente.
Niente!
E' stata una delle serate più belle trascorse qui a Barcellona.
Mi sono sentito un infiltrato,un infiltrato in tre culture diverse.Ma sembrava che avessi il permesso per fare tutto.
Sarà la gente che viene dall'estero,sarà che sono stato fortunato.Fatto sta che finora ho conosciuto gente davvero buona.Non parlo di assurdità!Parlo di gente con cui davvero ti fa piacere perdere quei minuti (se non ore) in più per non far altro che parlare.Ci raccontiamo di tutto.Di esperienze,di amori. Di tutto.
"No pasa nada" sembra essere la frase più utilizzata.
In ogni caso verso le quattro e mezza del mattino mi dirigo a plaza catalunya.Prendo il nitbus.
Non ancora abituato alla movida barcellonese mi meraviglio di quanti giovani si riempia il bus.Alle 5 del mattino!Ce ne sono di tutti i tipi:ragazze con la bibbia in mano,scollate,minigonne da urlo.In un nitbus si riflette l'anima della cultura mischiata.
Prenoto la mia fermata.Ecco!Faccio i miei 5 minuti di strada prima di arrivare davanti la porta di casa.
E' una notte fantastica.Anzi un mattino.
La luna sembra danzare.Un leggero sorriso mi spacca le labbra facendomi assaporare il dopobarba messo qualche ora prima.Metto la chiave nella serratura.
Apro ed entro.
"Ma no...un momento".Esco di nuovo.
Ed è così che presi una delle decisioni più grandi della mia vita.
Decisi di godermi ancora un pò quel momento.Quel momento non si può spiegare qui sul blog.
Ero distrutto.Stanco!Ma quel momento...
In quel momento io...
In quel momento...io ero felice!
Umberto
May 21 Semàforo Semàforo
Esa chica de azùl que espera ahì enfrente al semàforo.Quién serà?...Adonde irà con el bolso en bandolera? Parece vulgar.No sé nada de ella...
...El semàforo aùn està en rojo...
...Si esa mujer y yo nos hubiéramos conocido en cierta ocasiòn tal vez nos habrìamos besado,amado,casado,odiado,gritado,reconciliado e incluso separado...
...No sé nada de ella.Desde el otro bordillo la chica también me observa...
(Manuel Vincent)
May 19 Ti amo Ti amo
Non scrivevo e non pensavo queste parole da tanto tempo.
Forse in verità non le ho mai sentite mie,mai riflesse su qualcuno. Mi devi scusare se qualche volta ti trascuro,se ti tratto male. Se non ti curo,se ti faccio pensare che non mi importa di te. Dovrei dedicarti molto più tempo,lo so. Questo lo so! Io vorrei che tu capisca che anche se non sei una persona,anche se non ti posso toccare io provo per te qualcosa di profondo. Scrivo queste righe col cuore;davvero. Non puoi sentirmi,sei dentro di me. Per lo meno percepisci quello che sento. Dopo una giornata strana mi ritrovo nella mezzanotte di un giorno di maggio col portatile sulle gambe a scrivere. A dedicarti questo piccolo frammento di pensiero. Non voglio “provare” a fare il ragazzo dolce,quello che sa capire. No,non è la sera giusta per mentire. Quando tutto va storto,quando sembra veramente non esserci più soluzione tu ci sei sempre. Metto giù un beat,casse accese e il ritmo mi scorre anche nelle vene lacerate del braccio sinistro. Breakdance. Ovunque. Sempre. In qualsiasi momento. Tu non mi hai mai tradito,questo “te lo agradezco mucho”.E forse è la cosa più importante. Sei dolce,sai essere aggressiva. Comprensiva,pazza e qualche volta insensata. Ma sappilo. Io soffro quando non ti posso sentire,quando non ti posso “praticare”. Non importa la bravura. Tranquilla. Mi piaci da morire così come sei,non cambiare. E anche se qualche volta la gente ti considera un’attrazione da circo sta tranquilla,ci sono io a difenderti. Alle continue richieste degli umani che chiedono intrattenimento tu non cedere. Perchè sei originale. Perchè sei tu. Perché sei breaking. Perché ti amo!
Umberto
May 16 Non lo so! Non lo so! May 09 Aquì estoy Aquì estoy
Ebbene si.Sono arrivato.Cioè sono arrivato il giorno stesso in cui sono partito ma solo ora sono riuscito a collegarmi da una adsl a "scrocco".
Non so come descrivere il tutto.Barcellona è davvero una città pazzesca,straordinariamente ordinata e molto pulita.
Forse le sculture in giro per la città non sono delle migliori.Scherzo!
La gente è disponibilissima,i trasporti efficientissimi.Adesso ho pochissimo tempo.Aggiornerò il blog al più presto.
Stay tuned!
Umberto
May 03 Condannato Condannato
Questa proprio mi era sfuggita.
Era già nell'aria ma non credevo che sarebbe stato condannato in così "poco tempo".
Umberto Scapagnini,ex sindaco della Catania per bene,adesso deputato del PDL alla camera (c'è sempre Berlusca di mezzo) ha preso una condanna di due anni e sei mesi per abuso d'ufficio e violazione delle legge elettorale.
Ma non è tutto.Sono stati marchiati dalla giustizia altri sei degli otto assessori indagati del comune di Catania: Nino Strano, Fabio Fatuzzo, Orazio D'Antoni, Antonino Nicotra, Filippo Grasso e Ignazio De Mauro.
Eh uailà!Tutti condannati e interdetti dai pubblici uffici.
Ma va bè.D'altronde cosa dobbiamo aspettarci da questa politica che spegne le luci per risparmiare.
Ma lo volete il pezzo forte?
Pare che i sei assessori condannati si siano tutti ripresentati alle elezioni comunali,mentre i due che sono stati assolti non lo hanno fatto.
Questa è pesante.I condannati si candidano e gli incensurati no!
Non so se ridere o se piangere!
Umberto
May 02 Catania Catania
Manca qualche giorno alla partenza e già ti sento lontana.
Quando tornerò mi piacerebbe vederti cambiata,ma non tanto.Ho fatto sacrifici per restare qui da te,per viverti e per scoprirti.Ma ti stai comportando male.Non ricambi proprio niente!
Oh Catania,mia Catania!
Ma cosa sei diventata?
Chi ci vive lo sa.Non può essere conosciuta da un turista,ma solo da chi ha veramente affondato le radici in questa stupenda e schifosa città saprebbe descrviverla.
Catania fa male.Tutti concordi nel dire che è la migliore per quel che riguarda la movida notturna.
Quale Palermo,quale Siracusa,ma quale Messina.Se vuoi vivere devi andare a Catania.Non importa come.Da studente,da lavoratore precario,da elemosinante,da figlio di papà.In ogni caso Catania va vissuta.Questo è l'importante.Certo!
Ma Catania è anche sofferenza.Già,perchè quando esci da casa per "tentare" di dimenticare un pò di problemi senti un peso sulle spalle.Un grosso peso.E' il malessere di questa finta caotica città.In realtà non c'è nessuno.E' deserta.E se c'è qualcuno,sono tutti soli.
Non c'è niente da fare.Catania peggiora sempre.Sempre di più.Ma io le voglio bene,dal profondo dell'anima.
Mi dispiace città mia.Devo confessarti quello che penso.
Catania...Tu sei...tu...tu sei delinquenza,sei schifume,sei violenta,sei sanguinosa,sei malefica.
E sei...Mafiosa!
Umberto
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